The State of Running 2019 (parte 1)

I numeri del running 2019 a livello mondialeCon l’analisi di 107,9 milioni di risultati da oltre 70mila gare in 193 Paesi dal 1986 al 2018, “The State of Running” è il più grande studio sul running a livello mondiale.

Nell’articolo la sintesi della prima parte del report realizzato da Jens Jakob Andersen per RunRepeat.com e IAAF, scaricabile in versione integrale (in inglese) dal sito www.runrepeat.com/state-of-running.

Sempre meno runner nelle start line

Negli ultimi due anni il numero di iscritti alle gare podistiche a livello mondiale ha mostrato segnali di cedimento a causa del calo fatto registrare soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, nonostante dall’Asia continuino ad arrivare segnali di forte crescita.

Il picco massimo si è raggiunto nel 2016 quando nel mondo sono stati oltre 9,1 milioni le persone iscritte ad una gara, per poi scendere a 7,9 milioni (-13%) nel 2018.

Se, però, restringiamo l’analisi agli ultimi 10 anni, emerge come il numero dei partecipanti sia aumentato del 57,8%, passando da 5 milioni a 7,9 milioni.

Fonte: The State of Running 2019

Le gare da 5K e le mezze maratone sono quelle che raccolgono il maggior numero di podisti (rispettivamente 2,9 e 2,1 milioni nel 2018) ma sono anche quelle che hanno subito il più grande calo di iscritti negli ultimi 2 anni.

Le 10K e le maratone, al contrario, nonostante il più modesto seguito – rispettivamente 1,8 e 1,1 milioni di iscritti nel 2018, negli ultimi anni sono riuscite a mantenere un livello di partecipazione abbastanza stabile (-2% dal 2016).

Fonte: The State of Running 2019

Cambia la “demografia” del runner

Negli anni novanta chi si affacciava al mondo del running lo faceva soprattutto per provare a vivere quel sogno “speciale” chiamato maratona.

Oggi la corsa sta assumendo, invece, un carattere sempre più di tipo sociale ed esperienziale. Rimane il mito della maratona ma i runner non sembrano più interessati solo all’obiettivo sportivo quanto anche a vivere e condividere una “esperienza più ampia“, come potrebbe essere l’abbinamento della gara ad un viaggio con la famiglia o con gli amici.

Cambiano le motivazioni, cambiano gli obiettivi, cambia la “demografia” del runner.

Tempi medi sempre più lunghi…

Se nel 1986, il tempo medio per concludere una maratona per gli uomini era di 3:52:35, nel 2018 si è arrivati ad una media di 4:32:49, con un rallentamento di oltre 40 minuti. Stesso andamento hanno seguito le donne che, nel periodo in esame, sono passate da un tempo medio di 4:18:00 alle 04:56:18 (+38 minuti).

Fonte: The State of Running 2019

Fonte: The State of Running 2019

Per le altre distanze, il trend si conferma pressappoco lo stesso, con un analogo aumento dei tempi sia per gli uomini che per le donne.

Fonte: The State of Running 2019

Fonte: The State of Running 2019

Fonte: The State of Running 2019

Fonte: The State of Running 2019

Osservando il ritmo medio per le 4 distanze, vediamo che i corridori di entrambi i sessi si comportano meglio alle mezze maratone – in tutte le fasce di età. Il loro ritmo sulla distanza è significativamente migliore rispetto alle altre e pari a 5’40″/km per gli uomini e 6’22″/km per le donne.

Sulle maratone il ritmo medio per gli uomini sale a 6’43″/km (18% più lento rispetto alla mezza) mentre per le donne raggiunge i 7’26″/km (17% più lento rispetto alla mezza). Il gap diventa ancora maggiore quando osserviamo i risultati medi delle 5k e delle 10K.

Fonte: The State of Running 2019

Fonte: The State of Running 2019

Le distanze preferite dai runners

Quando parliamo di gare podistiche, infine, nonostante la prima cosa che viene in mente sia la maratona, nella realtà la distanza Regina sembra essere preferita solo dal 12% del campione (tra l’altro in forte calo da inizio secolo) a vantaggio della mezza maratona che, al contrario, continua a vedere crescere la propria quota di iscritti, passando nel periodo in esame, dal 17% al 30% del totale.

Andamento pressoché stabile, invece, hanno mantenuto le altre due distanze da 5K e 10K.

Fonte: The State of Running 2019

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Written by Antonello
Quando indosso le mie scarpette mi sento libero, leggero, in una piacevole sensazione di benessere che coinvolge il corpo e la mente.