Corri. Dall’Inferno a Central Park… di Roberto Di Sante

Corri. Dall’Inferno a Central Park di Roberto Di Sante (Ultra Novel) è proprio un bel romanzo, fresco, immediato, in molti passaggi divertente. In 138 pagine ti proietta nel mondo dei runners descrivendone i pregi, i difetti, le soddisfazioni e i momenti di crisi.

Lo stile è semplice ma mai banale forse perché in questa storia c’è molto della sua vita e, probabilmente, molto anche del nostro vivere quotidiano.

E’ una storia moderna, quella di Aldo Amedei, giornalista affermato di un noto giornale romano, afflitto da una brutta depressione che lo fa precipitare come in un pozzo, inseguito da mostri e fantasmi. Prova a reagire e lo fa aggrappandosi all’unico spiraglio in grado di dargli una motivazione per vivere: correre la Maratona più ambita, quella che ogni anno muove oltre 60.000 appassionati dal Ponte di Verrazzano fino a Central Park.

Non sa neanche lui perché gli sia venuto in mente questo desiderio. Dalla sua panchina di Villa Torlonia (Frascati)  infatti, non aveva mai compreso cosa spingesse tutte quelle persone a correre a qualsiasi ora del giorno e della notte, con il sole o sotto la pioggia, sempre con un bel sorriso stampato sul volto.

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L’inizio, lo sappiamo, è il periodo più duro. Qualche centinaio di metri di corsetta intervallati da camminate veloci. Poi i primi chilometri, in un crescendo di dolori e la testa che ci dice di non andare. Le prime garette ci ripagano dei lavori fatti nella settimana. Qualche infortunio ci rallenta ma ormai siamo pronti per spingerci oltre, verso quelle competizioni più blasonate ma anche più impegnative.

Per Aldo Amedei è stato lo stesso, ma non mancheranno le sorprese. Nella storia si inseriscono anche un medico viaggiatore, un coach inaspettato, le vite di tanti runner, il nipote Andrea e Teresa, il volto dei sentimenti positivi.

Dal punto di vista stilistico, del romanzo colpisce la capacità dell’autore di saper descrivere con semplicità e ricchezza di dettagli tutti i momenti, i luoghi e le emozioni che sta provando, coinvolgendo il lettore in ogni singola esperienza. Se dovessi descriverlo in una parola, direi sicuramente… “appassionante“.

Correre, dall’Inferno a Central Park è un libro adatto a tutti, dal runner più esperto che potrà ritrovare molto di sé (soprattutto nelle pagine 79 e 80) fino a coloro che vogliono avvicinarsi a questo mondo e che, una volta letto il libro, non mi sorprenderebbe incontrarli in qualche parco o in qualche gara della domenica per godere, come noi, dei benefici di uno sport che è semplicemente… bellissimo!!

 

Roberto Di Sante: Giornalista al “Messaggero”, prima in Cronaca poi agli Interni – Esterni, è stato tra i vincitori del Premio Nazionale Cronista (1994 e 1997). Autore teatrale, appassionato di cinema e musica, tra i suoi lavori anche “Tassinar in love“, per quattro stagioni nei teatri di Roma. Ha iniziato a correre nel 2013 per scappare dagli incubi e ora corre per inseguire i sogni.

Serena
Written by Serena
Conciliare la corsa con la gestione della famiglia e del lavoro non è facile ma si può fare. Ci vuole organizzazione, qualche sacrificio, e tanta voglia di stare bene con noi stesse e con le persone che ci circondano.