Pescara half marathon: la maratonina del mare

La Pescara Half Marathon, giunta alla sua 5° edizione, è stata veramente una gran bella gara. Organizzata molto bene dagli amici della ASD Runners Pescara, ha visto la partecipazione di 1.341 finisher, con l’arrivo all’interno dello Stadio Adriatico…

Il percorso, un circuito cittadino per lo più pianeggiante e con pochi cambi di direzione, mi riportava alla mente la Mezza di Barcellona dove avevo fatto il personal best. La condizione fisica, gli amici, i pacer, tutto mi faceva ben sperare in un ulteriore miglioramentoPeccato, però, che le cose non sono andate proprio così.

La sveglia, quella mattina, era suonata molto presto. Attento a fare rumore per non svegliare Serena ed i bimbi, preparo la mia solita ricca colazione pre-gara, sistemo le ultime cose ed alle 5.15 sono già in macchina con mio fratello che guido in direzione Pescara. Il navigatore mi segnala che sarò allo Stadio Adriatico per le 7.30. Giusto in tempo per ritirare pettorale e pacco gara. 

Con i compagni di squadra (Purosangue Athletics Club) ci ritroviamo alle 8,30 nell’area antistante il deposito bagagli. Siamo quasi una trentina. Rivedo anche molti amici di altre squadre romane… E’ bellissimo!!!

Foto: RunTips.it

L’amico Gianfranco Bartolini ci aiuta a ricompattarci per le preziose foto di rito. Un grande sorriso, tanti abbracci…e via a riscaldarci.

Foto: Gianfranco Bartolini

Abbiamo ancora una ventina di minuti prima dello sparo per la partenza. Con Stefano, Giuseppe, Antonio e Libero decidiamo di entrare nella griglia dell’ora e trenta. Lì, conosciamo i due pacer Manuel e Giampiero, ragazzi molto simpatici e disponibili che ci anticipano brevemente tutto il percorso e ci danno i primi consigli.

LA (MIA) GARA

Alle 9,30 lo speaker inizia il conto alla rovescia. Si parte!! Inizialmente si fa fatica a prendere subito il passo. Passiamo al primo chilometro in 4’28”. Siamo leggermente indietro ma va bene così. Il 2° e 3° scorrono via molto veloci. Passiamo al 5° chilometro in 21’03” e al 10° in 42’10”. Il primo giro è andato, il percorso di conferma essere non molto impegnativo. Continuo a ripetere dentro di me che oggi riuscirò a scendere sotto il muro dell’ora e trenta. Nel frattempo, davanti a noi Stefano sembra averne più di tutti, si sgancia ed inizia ad allungare il passo. Beato lui!!

I primi segnali di affaticamento mi riportano alla mia gara. Il Garmin mi fa notare che ho le pulsazioni un pochino alte (166 bpm), complice il caldo che continua ad aumentare ma soprattutto un ritmo di corsa che comincio a sentire impegnativo. Forse sarei dovuto partire più lentamente!!

QUEL MURO DEL 17° CHILOMETRO

Dal 17° al 20° i chilometri più duri. In cielo il sole continuava a picchiare e le nostre traiettorie si allungano sempre di più alla ricerca di un po’ d’ombra sotto i cavalcavia, i palazzi e gli alberi a bordo strada. I ristori, tanti e ben gestiti dai volontari, cominciano ad essere sempre più intasati dagli atleti che si fermano per bene e recuperare.

Le mie gambe sono sempre più pesanti. Non reagiscono come vorrei. Il gruppo con i pacer prosegue spedito, non riesco a stargli dietro. Il battito cardiaco continua a salire. Sono ormai a 189 bpm e penso che dalla prossima settimana dovrò lavorare di più sulla mia “capacità aerobica“. Ma ora devo chiudere la gara cercando di non disperdere tutto il lavoro fatto fino a questo momento. Stringo i denti, prendo una bottiglietta d’acqua all’ultimo ristoro, per metà la bevo, con l’altra provo a raffreddare un po’ il corpo. Punto un gruppo di runners davanti a me e cerco di mantenere il loro passo.

Finalmente lo Stadio Adriatico

Foto: Gianfranco Bartolini

L’ingresso sulla pista di atletica è sempre molto emozionante. Ci sono molte persone ad attenderci e ad applaudirci. Tiro gli ultimi 200 metri. Allargo le braccia come per abbracciare questa città che ci ha accolti in modo fantastico… e taglio il traguardo. E’ finita!!

IL PERCORSO

La Maratonina del Mare offre un percorso apparentemente molto veloce: un circuito cittadino da 10,5 chilometri da compiere due volte, con lunghi rettilinei, pochi cambi di direzione, un paio di piccole salite per attraversare i due ponti sul fiume Pescara.

QUALCHE CONSIGLIO

L’aver probabilmente sottovalutato il percorso, il grande caldo ed il vento contrario in alcuni tratti di gara mi hanno portato ad esaurire le energie prima del previsto. Il consiglio che mi sento di dare, quindi, è quello di gestire accuratamente le proprie forze. Non partite troppo forti, state sempre in gruppo per evitare di prendere troppo vento e non saltate alcun ristoro. Se riuscite ad arrivare bene al 16° chilometro, superato l’ultimo ponte, un lungo tratto in ombra e poi il lungo mare fino allo Stadio Adriatico vi consentiranno di chiudere in volata e recuperare molti secondi preziosi.

PACCO GARA

Asciugamano, integratori, calzini tecnici e medaglia finisher.

COSTO

€ 23,00 dal 10/01/2018 al 30/04/2018, € 25,00 dal 01/05/2018 al 15/05/2018, € 30,00 all’EXPO il 19 maggio 2018. In promozione a € 15,00 per chi si iscriveva negli EXPO della Roma – Ostia Half Marathon e della Maratona di Roma, in cui l’ASD Runners Pescara erano presenti con un loro stand.

PARTECIPANTI

1.341 finisher

SITO INTERNET

www.pescarahalfmarathon.it

DOVE DORMIRE

La gara parte e arriva nello Stadio Adriatico Giovanni Cornacchia. Nelle immediate vicinanze dello stadio ci sono due hotel, l’Hotel Regent e l’Hotel Holiday, entrambi a tre stelle e a pochissimi metri dal mare. In alternativa, è possibile scegliere anche altre soluzioni in appartamento. Vi consiglio di verificare le disponibilità nella zona che va dalla Stazione di Pescara Tribunale al mare. Di seguito potrete trovare delle offerte selezionate con Booking.com.



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LA GARA IN VIDEO

Written by Antonello
Quando indosso le mie scarpette mi sento libero, leggero, in una piacevole sensazione di benessere che coinvolge il corpo e la mente.